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Castelli, ville venete, abbazie, borghi medievali...

Abano è un ottimo punto di partenza per piacevoli itinerari nelle zone limitrofe, come per la vicina Montegrotto Terme, interessante sito storico con un’area archeologica risalente all'antica Aponus, testimonianza dell'esistenza di un centro termale già in epoca romana.
Montegrotto e Abano Terme sono cittadine contigue che sfumano l’una nell’altra, fino a formare uno dei bacini termali più famosi delle Terme Euganee, paragonabile con centri benessere del calibro di Saturnia, Vinadio, Terme, Sirmione, Merano.
La città si sviluppa su due centri: il centro storico il cui fulcro è rappresentato dal Duomo di San Lorenzo con il suo campanile composito, dalla Piazza del sole e della Pace e dal suo Orologio_Meridiana Solare in marmo policromo; e la parte turistica, che ruota invece attorno alla Pinacoteca del Montirone, ospite della Collezione Bassi e ricca di opere di artisti del '700 veneziano. Appena fuori Abano si trova il Monastero di San Daniele, mentre lungo la strada di collegamento con la frazione di Feriole, in mezzo alla campagna, si trova la famosa villa dove Ugo Foscolo si raccolse per comporre "Le ultime lettere di Jacopo Ortis".

Castelli, ville venete, abbazie, borghi medievali… molteplici sono gli spunti per trascorrere piacevoli ore immersi nella storia, circondati da suggestive atmosfere.
Il Giardino di Valsanzibio, stupefacente universo di fontane, vasche e episodi architettonici paesaggistici, accoglie il visitatore nel verde dei Colli Euganei con ricchi scherzi d'acqua. Invitanti panchine accolgono il visitatore con irriverenti spruzzi d’acqua. Sotto la giocosità di tali scherzi è tuttavia celato un messaggio molto chiaro: non bisogna fermarsi a riposare dopo un lungo cammino quando la meta è vicina; è necessario l’ultimo sforzo per arrivare al traguardo ed essere qui ricompensati dell’impegno profuso durante tutto il tragitto.
Partendo dal Portale di Diana, dea preposta alla natura, agli animali selvaggi, così pure ai mutamenti e prodigi, si inizia un cammino che porta il visitatore da uno stato di ignoranza ad uno stato di consapevolezza. Superata la peschiera detta Bagno di Diana, la Fontana dell’Iride e la Peschiera dei Venti, si giunge alla Fontana della Pila, di forma ottagonale come le fonti battesimali.
Accanto ad essa il famoso labirinto di bossi, il più antico ed esteso oggi esistente, simboleggia la difficile via dell’umano progresso, disseminata di scelte e rinunce. Così il visitatore, dopo aver percorso il labirinto , ovvero dopo aver trovato se stesso, e dopo aver superato il passato pagano tramite il battesimo nella fontana della Pila, è pronto per imboccare il Gran Viale.

Ma Abano conserva tra le sue mura anche il fascino e la meraviglia di uno dei borghi più belli d’Italia
Così recita un cartello alle porte della cittadina medioevale, perché così l’hanno classificato gli esperti. E così è sempre stato "Arquà Petrarca": non a caso il poeta Francesco Petrarca volle trascorrere gli ultimi anni della sua vita proprio in questo borgo aggrappato alle pendici dei Colli Euganei. Arquà, diversamente dagli altri paesi della stessa epoca, è costruito in pietra. Il nucleo più antico, duecentesco, sfrutta l’originale scaglia, mentre i restanti edifici vedono l’utilizzo della trachite, proveniente dalle cave dei Colli. 
Una passeggiata per il borgo ci svela quindi edifici antichi, che vanno dal ‘200 al ‘600, molti dei quali sono oggi abitati da privati.